Qual è la differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata?


Ad oggi, spesso vengono erroneamente interscambiate e invece si tratta di due tecnologie differenti. Scopri in questo articolo quali sono le principali differenze tra realtà virtuale e realtà aumentata.

Cos’è la realtà virtuale?

Quando parliamo di realtà virtuale (VR) ci riferiamo ad un ambiente tridimensionale non reale ma simulato in cui l’utente è in grado di interagire grazie alla combinazione di dispositivi hardware e software che offrono un’esperienza totalmente immersiva.

L’immersività è tra le più sostanziali differenze con la realtà aumentata ma è anche ciò che rende la realtà virtuale una tecnologia così evoluta. Riuscire, infatti, a realizzare un ecosistema per la realtà virtuale è tutt’altro che semplice perchè quando la si progetta bisogna tener conto di molti aspetti della fisiologia umana. Dal punto di vista software bisogna essere in grado di simulare ogni singolo dettaglio della realtà simulata. Anche quello apparentemente invisibile. Riguardo all’hardware, il visore utilizzato dovrebbe garantire un campo visuale di 180°. Anche i sensori giocano un ruolo importante perchè devono tenere conto dei movimenti del corpo e della testa per rendere l’esperienza ancora più veritiera.

È possibile visualizzare la realtà virtuale attraverso uno speciale visore VR, come Oculus Rift. Altri visori di realtà virtuale utilizzano il telefono e le app di VR, come Microsoft Hololens, Google Cardboard o Daydream View, ad esempio.

Con le app di realtà virtuale, è possibile esplorare luoghi in cui non si è mai stati. Il New York Times, ad esempio, ha un’app di realtà virtuale che ti consente di sperimentare ambienti virtuali sulla Terra e su altri pianeti.

Cos’è la realtà aumentata?

La realtà aumentata (AR) è una tecnologia in grado di aggiungere alla realtà esistente informazioni rilevanti generate dal computer con cui l’utente può interagire. Questo significa che l’esperienza che si vive non è totalmente immersiva e a differenza della realtà virtuale si utilizzano dispositivi tecnologici di uso quotidiano come smartphone, laptop, tablet o occhiali di realtà aumentata.

Le app AR utilizzano la fotocamera del telefono per inserire un livello di informazioni aggiuntivi alla realtà che ci circonda. Incluso testo e / o immagini. Questo tipo di realtà è resa possibile grazie ad un software dotato di particolari dispositivi di rendering e tracciamento in grado di individuare dei punti fissi in uno spazio e agganciare gli oggetti virtuali desiderati. Quando l’utilizzatore punta la videocamera del dispositivo verso l’oggetto, il software lo riconosce e scarica le informazioni sull’oggetto dal cloud. Ma in formato 3D.

Ricapitolando possiamo affermare che la realtà aumentata e la realtà virtuale sono riflessi inversi dell’uno nell’altro. La realtà virtuale offre una ricreazione digitale di un ambiente di vita reale, mentre la realtà aumentata fornisce elementi virtuali sovrapposti al mondo reale.

In che modo la realtà virtuale e la realtà aumentata sono simili?

Scopo

Le realtà aumentate e virtuali esistono per offrire all’utente un’esperienza arricchita.

Intrattenimento

Entrambe le tecnologie abilitano esperienze che sono sempre più comunemente previste e ricercate per scopi di intrattenimento. Mentre in passato sembravano solo un’invenzione di fantascienza, nuovi mondi artificiali prendono vita sotto il controllo dell’utente e sono possibili anche livelli più profondi di interazione con il mondo reale. I maggiori esperti tecnologici stanno investendo e sviluppando nuovi adattamenti, miglioramenti e rilasciando sempre più prodotti e app che supportano queste tecnologie per utenti sempre più esperti.

Piacciono alle aziende

Entrambe le tecnologie piacciono alle aziende perchè offrono grandi possibilità per ampliare gli orizzonti dei professionisti e semplificare i processi aziendali. In generale la realtà aumentata è considerata maggiormente applicabile in azienda, proprio a causa della sua capacità di interazione con la realtà ma anche la realtà virtuale ha la sua fetta di mercato. Entrambe possono essere sfruttate per migliorare l’esperienza nel mondo del turismo, nella medicina, nel campo dell’istruzione, dell’automotive o nelle infrastrutture delle smart city.

Come le aziende sfruttano AR e VR per il loro business?

Ad oggi le aziende hanno individuato 5 modi per sfruttare queste tecnologie a loro favore. Ar e Vr possono essere utilizzate per:

  • Progettare nuovi prodotti

Ogni nuovo prodotto, soprattutto se costoso, da demo può essere più facilmente visualizzato e testato tramite la tecnologia AR o VR prima di investire nei prossimi passi.

Immaginiamo di dover progettare una macchina completamente nuova e di dover tener conto nella progettazione di una serie di fattori per riuscire ad ottenere un prototipo appetibile per il mercato. Con AR o VR questo processo è facilitato perchè consentono di visualizzare e testare le diverse caratteristiche dell’auto prima di costruire il modello.

  • Migliorare l’efficienza delle operations

AR e VR possono essere estremamente utili per migliorare l’efficienza all’interno delle operazioni aziendali. Come abbiamo detto, le case automobilistiche stanno testando l’efficienza del loro processo di produzione usando sistemi AR. La realtà virtuale invece è utilizzata per immaginare e testare nuovi scenari, processi o flussi di lavoro. L’obiettivo? è  quello di velocizzare le operazioni ma soprattutto trovare la soluzione più efficiente  potendo testare in anticipo più scenari e migliorare ad esempio la sicurezza e durata dei propri veicoli.

  • Formare i propri dipendenti

Il successo di un’azienda dipende molto dai suoi dipendenti e dalla loro preparazione in materia. La realtà virtuale e aumentata possono aiutare in questo. Nel settore industriale al esempio questa tecnologia può essere utilizzata per fornire istruzioni di montaggio e smontaggio di macchinari o per dare informazioni aggiuntive su quest’ultimi. Con l’ausilio dei visori VR è possibile scomporre virtualmente i componenti di un macchinario complesso alla ricerca dei guasti e ordinare anche i pezzi di ricambio senza grossi sforzi. La AR può essere impiegata, invece, per fornire per esempio informazioni di contesto ai tecnici sul campo, attraverso App per smartphone o tablet, spesso avvalendosi dell’aiuto di un esperto da remoto.

  • Promuovere i propri prodotti

Grazie al successo di Pokèmon Go che è stato in grado di coinvolgere milioni di consumatori, molte aziende prese dall’entusiasmo hanno voluto sfruttare l’AR per  promuoversi come fermate del mondo reale nella caccia del Pokemon. Alcuni offrivano sconti e coupon, altri, invece volevano solo avvicinare i clienti ai propri negozi. Pokemon Go è stato solo l’inizio. Oggi molte aziende sfruttano AR e VR per dare visibilità ai propri prodotti. Sono così nate App con cui l’utente può interagire per l’acquisto di nuovi prodotti, distribuendo Cataloghi interattivi ( o link al D- Catalogue) per dare maggior visibilità alle caratteristiche del prodotto. Alcune aziende hanno invece sfruttato l’AR ma soprattutto la VR per fare content marketing ed offrire agli utenti esperienze di intrattenimento. Realtà aumentata e virtuale sono solo tecnologie ma se unite ad una strategia di comunicazione e marketing ben strutturata, il loro potenziale è molto elevato.

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