Industria 4.0: quali sono le caratteristiche di uno Smart connected product?

Smart connected product

Gli Smart connected products si differenziano da quelli tradizionali per le componenti di intelligenza e connettività. Assicurando tutta una serie di benefici a produttori e clienti finali

Indice degli argomenti:

  1. Cosa sono gli smart connected product
  2. Quali sono i benefici e i vantaggi di realizzare degli Smart connected Products?
  3. Smart connected products e controllo da remoto
  4. Conclusioni

Cosa sono gli smart connected product

Uno dei risvolti più concreti della rivoluzione di Industria 4.0 e dell’Internet of Things è la grande diffusione degli Smart Connected Products. Che possono essere diversissimi tra di loro (passiamo dalla grande macchina industriale ai piccoli dispositivi consumer ormai presenti nelle nostre case), ma che sono accomunati da alcune precise caratteristiche. In particolare, tutti i prodotti intelligenti e connessi sono caratterizzati dalla presenza di tre diverse componenti:

  1. fisicità
  2. intelligenza
  3. connettività.

Dal momento che stiamo comunque parlando di oggetti, è evidente che una componente fisica è imprescindibile: il riferimento in particolare è alle parti meccaniche ed elettriche che permettono il funzionamento basilare dell’oggetto stesso. Oltre a questo aspetto, ci sono le altre due componenti che consentono di far diventare un normale prodotto un vero e proprio Smart Connected Product.

La componente di intelligenza si riferisce a sensori, microprocessori e soluzioni per l’archiviazione, che consentono di catturare i dati prodotti dai dispositivi stessi. Fondamentale, per parlare di Smart Connected Products, è anche la componente di connettività, che si riferisce alle antenne e ai protocolli che consentono la trasmissione dei dati verso l’esterno.

Quali sono i benefici e i vantaggi di realizzare degli Smart connected Products?

Come è facile da comprendere, grazie all’intelligenza e alla connettività di cui sono dotati, gli Smart Connected Products sono qualcosa di profondamente diverso rispetto a dei semplici prodotti “tradizionali”. Possono infatti fare qualcosa in più, in termini di miglioramento delle performance ma anche e soprattutto nella prospettiva di abilitare nuovi servizi a valore legati alla fruizione e alla disponibilità del prodotto stesso. Il caso classico è quello del monitoraggio: quando un prodotto è dotato di sensori e connettività, diventa capace di inviare dati sulle condizioni di funzionamento e sulla situazione dell’ambiente esterno.

Questi dati, opportunamente analizzati con l’ausilio di appositi strumenti software, possono consentire di attivare appositi servizi di alert e reportistica. Il passaggio successivo è quello della ottimizzazione del prodotto: questo flusso di dati può essere utilizzato per migliorare l’efficienza e l’utilizzo del prodotto stesso in tempo reale. In ambito Industria 4.0, ad esempio, la connessione dei macchinari rende possibile impostare servizi di manutenzione intelligente e predittiva, capaci di ridurre i tempi di fermo macchine.

Smart connected products e controllo da remoto

Quando uno Smart Connected Products è connesso al cloud, si può abilitare il controllo da remoto: il caso classico è quello delle soluzioni per la domotica, che ormai possono essere comandate dagli utenti via smartphone. Gli Smart Connected Products più avanzati, inoltre, possiedono un elevato grado di autonomia, sono in grado cioè di adattarsi ai cambiamenti improvvisi o ai mutamenti ambientali senza necessità di un intervento umano.

C’è poi un aspetto decisamente importante sul lungo termine: i dati di utilizzo gli Smart connected products restituiscono ai produttori dei preziosi feedback. Che possono essere impiegati per correggere eventuali difetti, magari tramite un semplice aggiornamento software, oppure per realizzare nuove generazioni di prodotti più rispondenti agli effettivi bisogni dei clienti.

Conclusioni

L’aspetto veramente dirompente della quarta rivoluzione industriale è che praticamente ogni prodotto può diventare intelligente e sbloccare così possibilità enormi: maggiore operatività, riduzione dei costi e maggiore efficienza della forza lavoro, cicli di feedback in tempo reale per consentire il miglioramento continuo e, in particolare, nuovi modelli di business e di fatturato.

I benefici degli Smart Connected products sono, insomma, estremamente numerosi e stanno già modificando nel dettaglio il rapporto tra aziende produttrici e clienti finali, dando vita a relazioni più solide che vanno oltre la mera vendita one shot di un dispositivo. È altrettanto chiaro, però, che la progettazione degli Smart connected Products necessita di competenze estremamente diverse rispetto a quelle dei prodotti tradizionali. Non basta curare la progettazione hardware, ma bisogna anche guardare al funzionamento lato software, che deve essere perfettamente integrato negli Smart Connected products, specialmente quando si intende offrire un qualche servizio da remoto che, inevitabilmente, richiedono tutta una serie nuove serie di competenze come l’analisi dei big data, lo sviluppo del software e l’ingegneria dei sistemi informativi.

Gli Smart Connected products, insomma, chiamano le imprese industriali a un profondo ripensamento delle proprie dinamiche organizzative e culturali, passando così da un orientamento prodotto centrico a un paradigma fondato sulla combinazione prodotto-servizio a valore.

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