Le più Importanti Certificazioni in ambito Cybersecurity

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Le certificazioni in ambito cybersecurity sono per lo più adottate come valore aggiunto in vista di colloqui lavorativi e, essendo molto varie, è necessario comprendere quali sono le loro differenze e i settori specialistici nei quali potrebbero essere maggiormente utili.

La costante richiesta di nuovi professionisti nel settore della cybersecurity, e la necessità di assumere figure altamente qualificate, ha comportato un importante aumento delle certificazioni che rappresentano spesso un prerequisito per accedere ai relativi colloqui lavorativi. Tuttavia, le certificazioni sono anche un metodo molto utilizzato per acquisire nuove conoscenze e skill in ambito sicurezza grazie all’adozione di corsi, manuali e laboratori che permettono di sviluppare le conoscenze in ambito teorico e pratico.

Nel corso di questo articolo verranno illustrati alcuni consigli utili per riconoscere la certificazione migliore per le proprie necessità e si proseguirà analizzando quali sono le principali attualmente disponibili sul mercato.


Indice degli argomenti:

  1. Cosa fare prima di scegliere quale certificazione conseguire?
  2. Quali sono le certificazioni principali disponibili sul mercato?

Cosa fare prima di scegliere quale certificazione conseguire?

I principali fattori da valutare durante la scelta della certificazione che si vuole conseguire dovrebbero essere i seguenti:

  • Ambito di interesse: le certificazioni si occupano dei più vari settori della cybersecurity, ed è dunque importante considerare il tipo di conoscenze che si vogliono conseguire durante la preparazione per il conseguimento della certificazione.
  • Disponibilità economiche: il prezzo varia spesso in base alla certificazione e all’organizzazione che rilascierà la certificazione assieme ad eventuali laboratori e materiali di apprendimento, perciò sarà necessario stabilire in anticipo il budget a disposizione per la formazione.
  • Necessità lavorative: molte certificazioni di livello intermedio sono particolarmente richieste da aziende di pentesting, red teaming o di security research ed è perciò importante capire quale certificazione ottenere in base alle richieste più comuni o specifiche dell’azienda in cui si è interessati a lavorare.
  • Livello della certificazione: alcune certificazioni richiedono conoscenze avanzate relativamente a strumenti o tecniche più complesse e sono quindi considerate più ardue o quantomeno meno accessibili da parte di persone all’inizio del loro percorso di apprendimento.
  • Syllabus del corso: poichè spesso il materiale d’apprendimento è sviluppato e fornito dalla società di formazione stessa, è sempre importante leggere il contenuto del corso ed eventualmente documentarsi riguardo la qualità del materiale o dei laboratori presentati, in modo da evitare di dedicare il proprio tempo verso qualcosa di cui non si è particolarmente interessati o di poca utilità per le conoscenze che si vorrebbero acquisire.

Quali sono le certificazioni principali in ambito cybersecurity disponibili sul mercato?

  • OSCP: Certificazione erogata da Offensive Security che valida le capacità tecniche in ambito penetration testing, soprattutto network, tramite un esame finale in cui il candidato dovrà attaccare 5 macchine in massimo 24 ore; questa certificazione è ampiamente richiesta da aziende del settore e prevede un laboratorio interattivo utile per simulare le macchine che si dovranno poi analizzare in fase di esame.
  • CEH: Certificazione Ec-Council che, tramite l’apposito corso di preparazione, fornisce interessanti competenze soprattutto in ambito network; particolarmente apprezzato dalle aziende che pongono come prerequisito tale certificazione è inoltre l’accettazione di 19 norme etiche molto importanti per la crescita di un sano ecosistema infosec e che sono spesso oggetto d’esame di alcune delle 125 domande che compongono l’esame finale, da completarsi in 4 ore.
  • CISSP: Si differenzia dalle precedenti poiché richiede minimo 5 anni di esperienza in due degli otto ambiti riguardanti i domini di (ISC)²; la certificazione è un prerequisito per CISO e figure professionali con il compito di prevenire attacchi informatici agendo su più livelli e gestire minacce e rischi riguardanti l’infrastruttura.
  • CISM: Rilasciata dall’organizzazione ISACA, essa ha come obiettivo finale lo sviluppo di conoscenze riguardanti ambiti di livello più alto quali governance, risk management e sviluppo di applicativi sicuri, almeno da un punto di vista logico-implementativo.
  • Comptia Security+: essa è una delle certificazioni più complete a stampo teorico che attestano lo sviluppo di conoscenze riguardanti un ampio spettro di argomenti in ambito cybersecurity; essa infatti tratta in particolar modo dei fondamenti del networking, del funzionamento degli IDS e dei firewall necessari per mantenere in sicurezza l’infrastruttura in cui si opera e delle vulnerabilità più comuni. L’esame è costituito da 90 domande a cui bisogna rispondere in un tempo massimo di 90 minuti.

Conclusioni
Il mondo della sicurezza informatica è in continuo sviluppo e si prevede che le figure professionali saranno in netta minoranza rispetto a quanto necessario per mantenere la sicurezza delle infrastrutture aziendali e governative. L’ottenimento di un documento che attesti l’avvenuto apprendimento delle conoscenze e abilità necessarie per il lavoro che si intende svolgere non è solo un modo per approfondire gli argomenti da conoscere obbligatoriamente ma ormai in molti casi un prerequisito richiesto dalle aziende che desiderano assumere figure professionali del settore.

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